Come primo post…la Torta Paradiso!

Cosa avrei potuto postare in primis in questo blog se non la ricetta per la Torta Paradiso…? Ebbene è stata una vera sfida. Un paio di settimane fa ho assaggiato la mitica nonchè decantata Torta Paradiso della pasticceria Vigoni di Pavia. Mi è piaciuta molto innanzitutto per la sua semplicità, ed in secondo luogo per la consistenza ed il gusto con un leggero sentore di limone. L’ho trovata davvero ottima.
Complice l’assaggio e svariate ricerche in rete, ho cercato di riprodurre il più fedelmente possibile questo dolce. Cerca di qua e cerca di la, sono approdata sul blog “La ciliegina sulla torta” dove ho trovato una ricetta che mi ha ispirata all’istante: detto e fatto. Tuki, autrice del blog, consiglia di eseguire tutti i passaggi esclusivamente a mano ma la sottoscritta ha tentato l’impresa utilizzando il caro sbattitore elettrico. Bè, sbattitore o no, ho fatto una Torta Paradiso spettacolare, molto ma molto simile all’originale di Vigoni. Vi lascio la ricetta e ringrazio Tuki di avermi dato la possibilità di fare un dolce semplicissimo ed allo stesso tempo magnifico.

La ricetta: Torta Paradiso. Questa è la ricetta di Tuki modificata da me per usare lo sbattitore elettrico. Per la versione originale, per la quale è necessaria una sana dose di olio di gomito, vi rimando a questo link.

200 g di burro a temperatura ambiente

200 g di zucchero a velo

100 g di farina “00”

100 g di fecola di patate

la scorza grattugiata di un limone

2 uova intere e 2 tuorli (a temperatura ambiente)

Lasciare il burro fuori dal frigo per almeno tre ore (dev’essere molto morbido ma non sciolto) e montarlo con lo sbattitore elettrico fino a farlo diventare una crema spumosa. Incorporarvi lo zucchero a velo in due volte, delicatamente. In un altro recipiente stracciare le uova e i tuorli con l’aiuto di una forchetta, come per fare una frittata. A questo punto bisogna aggiungere le uova al burro montato, un cucchiaio alla volta, mescolando e montando con lo sbattitore ad ogni aggiunta fino a completo assorbimento dell’uovo e conseguente rigonfiamento della massa. Questo passaggio richiede tempo e pazienza ma è fondamentale per la riuscita del dolce, non bisogna assolutamente aver fretta di aggiungere altro uovo prima che la cucchiaiata precedente non sia stata ben amalgamata, lo scopo è quello di incorporare aria all’interno della massa, molto lentamente, in modo da renderla soffice ma densa, non troppo montata. Aggiungere infine le farine setacciate e la scorza di limone ed incorporarle molto delicatamente con l’aiuto di una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto. Versare l’impasto in una teglia da 20 cm di diametro, imburrata ed infarinata, e cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per un’oretta circa o fino a quando la torta non risulterà asciutta all’interno. Lasciar raffreddare e cospargere con abbondante zucchero a velo. Questa torta si conserva tranquillamente per più giorni, anzi, è addirittura più buona a partire dal giorno successivo.